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La Belle Epoque

Marzo 26, 2008

belle.jpgA Rovigo,a Palazzo Roverella,una grande mostra celebra la Belle Epoque nell’arte italiana.Circa 150 opere tra dipinti e affiches,rievocanol’euforia economica,culturale e di costume dei quarant’anni che precedettero la Grande Guerra. Rovigo - “La donna è senza dubbio una luce,uno sguardo,un invito alla felicità e talvolta il suono di una parola; ma soprattutto è un armonia generale,non solo nel gesto e nell’armonia delle membra,ma anche nelle mussole,nei veli,negli ampi e cangianti nembi di stoffe in cui si avvolge,che sono come gli attributi e il fondamento della sua divinità”.

Così Charles Baudelaire decantava l’essenza della femminilità moderna nel suo trattato “Le Peintre de la vie moderne” nel 1863, anticipando inconsapevolmente quella che sarà la protagonista indiscussa della Belle Epoque,una sorta di età dell’oro,un momento magico di sviluppo e benessere,di fiducia nel progresso tecnologico,di euforia economica e culturale che investì le grandi capitali europee,Parigi,Londra,Vienna ed in Italia,Milano e Torino,tra gli ultimi venti anni dell’Ottocento e lo scoppio della prima guerra mondiale. Un’accelerazione vitale che si impose anche nel mondo delle arti,tra strategie pittoriche e pubblicitarie con l’avvento edulcorato della grafica per una cartellonistica d’autore.

Un’epopea che viene celebrata a Palazzo Roverella con la grande mostra “La Belle Epoque”, visitabile dal 10 Febbraio al 13 Luglio 2008,dove,sotto la cura di Davide Mattoni e Francesca Cagianelli,sono stati raccolti circa 130 dipinti e una ventina di affiches per raccontare,soprattutto attraverso il leitmotiv del ritratto femminile di una femme fatale cresciuta in una borghesia scalpitante,le mode e le pose,i vizi e le virtù,gli eccessi e le rivoluzioni,i giochi di seduzione e le ambiguità,indagandone i momenti di vita pubblica tra gite al mare,escursioni in riviera,sfilate di moda e uscite notturne nei teatri,casinò e feste,ma anche le pause dell’intimità dai risvolti voluttuosi e torbidi.Tra vanità e lusso,tra alcool e morfina,al centro di tutto c’è sempre lei,la donna.Come raccontano i grandi italiani della Belle Epoque.

Tra gli artisti esposti troviamo Ulisse Caputo,il pugliese Giuseppe De Nittis,il veneto Federico Zandomeneghi,il ferrarese Giovanni Boldini,il livornese Vittorio Corcos,ed ancora Giuseppe Cominetti,Pompeo Mariani,Aroldo Bonzagni,Leonetto Cappiello e molti altri ancora.Sicuramente una mostra da non perdere!

Notizie utili - “Belle Epoque” dal 10 Febbraio al 13 Luglio,Palazzo Roverella,Via Laurenti a Rovigo.

La mostra è a cura di Francesca Cagianelli e Dario Mattoni.

Orari: dal Martedì al Venerdì dalle 9:00 alle 19:00

Sabato dalle 9:00 alle 21:00 Domenica dalle 9:00 alle 20:00

Chiuso i Lunedì non festivi

Biglietti: intero euro 9 , ridotto euro 7

Informazioni: Ufficio Provinciale Turistico, tel. 0425.386290

Fax 0425.386270

Comments

One Response to “La Belle Epoque”

  1. Roberto on Giugno 14th, 2008 15:33

    di chi è e di che hanno è il dipinto che raffigura la donna con il vestito bianco???

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