Il Piccolo Grande Pittore
Marzo 25, 2008
Tra Perugia e Spello torna a splendere l’arte sublime di Pintoricchio per i 550 anni della nascita.A Palazzo dei Priori, nel centro di Perugia, in esposizione dipinti dell’artista umbro, dalla prima opera certa alla Pala di S.Maria dei Fossi.
Realizzato, poi, anche uno speciale collegamento esterno all’esposizione perugina a Spello, delizioso paese ad una trentina di chilometri, dove la chiesa di S.Maria Maggiore custodisce la Cappella Baglioni detta Bella, capolavoro assoluto della Rinascenza.
Perugia - Era “piccolo e di poco aspetto” per cui scelse come suo appellativo Pintoricchio, assecondando così un destino da eterno secondocce sconta ancora oggi. Ma proprio oggi Bernardino di Betto, questo il suo vero nome, pittore,nato a Perugina tra il 1456 ed il 1460 e morto a Siena nel 1513 ,si prende la sua rivincita, perché, nel 550° anniversario della nascita, la sua arte sublime torna a splendere nella sua terra, tra Perugina e Spello, fino al 29 Giugno.
La Galleria Nazionale dell’Umbria, a Perugia, ospita la maggior parte delle opere mobili di Pintoricchio, che non si chiama più Pintoricchiu, come eravamo abituati a conoscerlo, ma Pintoricchio perché, come dice Vittoria Garibaldi,curatrice della mostra,“con questo nome compare nella matricola dei pittori,nel 1491; è chiamato Pentoricchio,e lui così si firma in un documento che riguarda Santa Maria del Popolo a Roma”.
E con questo nome,quindi,viene celebrato con la grande rassegna,che ha chiesto un finanziamento di 2,5 milioni di euro e presenta un centinaio di dipinti: dalla sua prima opera certa,una lunetta danneggiata che lascia trasparire lo splendore di un arte matura,alle piccole magnifiche tavole raffiguranti Madonne con bambino ( una sala tutta per loro) e al polittico di S.Maria dei Fossi,oltre ad opere realizzate dai maggiori artisti suoi contemporanei.Pintoricchio è celebrato soprattutto per le pale d’altare ed i cicli pittorici,tra cui quelli custoditi nel Duomo di Orvieto,di Siena,di Spoleto,di Spello.Molte quindi le difficoltà incontrate nel mettere a punto una rassegna incentrata su un grande pittore affrescante.
Provenienti quindi dai musei di mezzo mondo,da Honolulu a Varsavia,da Philadelphia a New York,i preziosi dipinti mettono in luce la straordinaria fantasia di Pintoricchio,la sua inventiva da miniatore,la capacità inusuale di variare tipologie facciali di Madonne e bambinelli.Ma è la rappresentazione della natura umbra insieme al suo indugiare sui dettagli e sul particolare aneddotico il tratto più distintivo dell’arte del Pintoricchio,il suo personalissimo modo di dar vita al Rinascimento.Per questo le sue opere vanno viste anche più volte,sempre con attenzione,per scoprirne ogni dettaglio.
Non dev’essere frettolosa la visita della mostra che,come afferma lo storico dell’arte Francesco Federico Mancini,curatore del catalogo SilvanaEditoriale,è una mostra rivelazione,una sorta di riscoperta di un grande maestro della Rinascenza,capace di influenzare i suoi più celebrati contemporanei,dal Perugino Divin Pittore al sommo Raffaello,ed è una rassegna che consente ora di fare il punto anche sulla certezza dell’autografia di alcune opere.
Quello che colpisce di più nelle sale del bellissimo Palazzo dei Priori,nell’altrettanto bellissima Perugia restano,oltre le madonnine,i Tondi con la sacra Famiglia e la Pala di Santa Maria dei Fossi,considerata il capolavoro di Bernardino,allestita con un colpo d’occhio di grande effetto accanto a Raffaello e Perugino.A suggellare il dialogo serrato che animò al suo interno la scuola pittorica umbra,nella quale Di Betto portò la sua dimensione analitica ed un linguaggio espressivo di caparbia originalità.Il difficile compito di illustare il Pintoricchio affrescante,abilissimo,tra i più richiesti della sua epoca,è affidato ad un nucleo di dieci disegni,tra cui due fogli che testimoniano quanto fino ad oggi non era ancora certo,e cioè la sua presenza nella Cappella Sistina,accanto al Perugino.
Uno speciale collegamento esterno all’esposizione perugina è realizzato a Spello,dove la chiesa di S.Maria Maggiore custodisce la Cappella Baglioni detta Bella,capolavoro assoluto della Rinascenza,capace di ispirare perfino Raffaello per lo splendore della tavolozza e l’armonia dell’impianto scenico.Un nuovo percorso,con un sistema di illuminazione ad hoc,consenta di ammirare la Cappella col suo prestigioso ciclo pittorico,per la prima volta dall’interno.Ed è un’emozione da provare.Nei dipinti,realizzati con estrema cura e con grande attenzione per i dettagli più reconditi,si ravvisa chiaramente il sigillo di Bernardino,che iniziò il lavoro dalle vele passando poi alla scena sulla parete centrale. Composizione quest’ultima,di grande respiro e di notevole articolazione,all’interno della quale convivono molteplici episodi ruotanti attorno all’evento principale che vuole rappresentare,più che la Natività, l’Adorazione del Bambin Gesù e la prefigurazione del suo sacrificio.
Notizie utili -
Perugia Galleria Nazionale dell’Umbria Palazzo dei Priori
Corso Vannucci,19
Spello Chiesa Santa Maria Maggiore
Dal 2 Febbraio al 29 Giugno 2008
Info e prenotazioni 199.151.123 oppure www.mostrapintoricchio.it
Orari tutti i giorni
Dal 2 Febbraio al 30 Marzo 2008 dalle 9:30 alle 19:00
Dal 31 Marzo al 29 Giugno 2008 dalle 9:30 alle 20:00
Biglietti intero euro 10 ridotto euro 8 ridotto scuole euro 4









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